Zete (*)
 
   Passeggiava in quel paese
un po' perso nelle Zete
ma voleva far le spese
e togliersi anche la sete.
   Ogni lettera danzava
brillante come cometa
mentre lui se la cantava
dalla Esse alla Zeta.
Ma la Zeta è birichina
sogna di venire Esse
e non sa la stupidina
che le Zeta son se stesse!
   Col suo forcone da fieno
saluta l’ultima luna
e torna a casa sereno
con Zeta porta fortuna.
 
Villarodin-Bourget, 2 agosto 2026

(*) Tela di J. Fonck