Voli incantati… tra boschi e mare
 
   Le ombre del bosco
galleggiano sulle foglie,
il terreno morbido
accarezza i nostri scarponi.
   Ci scambiamo occhiate rapide
timorosi di distrarci
e farci sfuggire il profumo
di qualche porcino.
   Non abbiamo acceso nessuna radio
ma una musica in coro
ci accompagna tra gli alberi:
lo scricciolo
riempie le pause delle tortore;
il fischio delle capinere
gareggia
con le melodie del merlo;
il mono-verso del fringuello
pretende di mettere ordine
a tutti questi trilli incontrollati.
   Giriamo la testa
e vediamo volare il sole
verso il mare,
sotto l’occhio vigile dell’assiolo
che aspetta ansioso di vederlo sparire
per contare le foglie del corniolo
ignorando la litania della civetta
che ha scordato di spegnere la luce
e continua a lamentarsi senza fretta.
   Ma pensa a rimettere ordine al tutto
l’ululare del gufo reale
che tutti credevano estinto
mentre si è costruito
un alloggio sul mare
e veleggia sopra la marina
in attesa di catturare
la prima faina.
 
Vesima, ottobre 2024