Scorre il fiume…
 
Si muovono i miei piedi con passi stanchi
sanno anche loro quanto mi manchi
ma non sanno quanto dolore
ha avvinghiato il mio cuore.
Scorre il fiume verso il mare
quanti incontri potrà fare
al suono musicale
della sua acqua limpida:
dal merlo acquaiolo
appena sceso a svernare
all’ombra di un olmo
che nasconde un assiolo
ma si svela col suo
timido canto.
Appena entrato in valle
inonda il mio udito il fruscio
dell’acqua sulle pietre,
si smarriscono i miei occhi
sulle ali delle notonette.
Il cielo brilla pallido
corredato da un ammasso di stelle
sembra nudo, come eri tu
dentro a quel vestito carino
sotto al sole di settembrino.
 
Genova, gennaio 2025