- Prati senza gregge

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In questo prato deserto
- scorgo ombre di capretti
- che pascolano all’aperto
- giocando come angeletti.
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Forse si tratta d’un sogno
- in un dicembre tiepido
- forse è soltanto un bisogno
- udir belare in ripido.
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Prato morbido e silente
- nostalgico delle zampe
- di tanti greggi oggi assenti
- che fan vive le sue rampe.
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Il mio sogno si scolora
- e l’inverno s’avvicina
- nell’attesa di buon’ora
- di primavera con brina
- che tornerà a suonare
- di muggiti e di belati
- impegnati a risvegliare
- una vita in questi prati
- che forniscono di erbe
- verdi e fresche di natura
- capre bianche e superbe
- che sfidano l’avventura
- e alimentano visioni
- di Savoia da pastore
- e incrementano emozioni
- d’un paesaggio seduttore.
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- Marthod, 21 dicembre 2025
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