- Pietrapertosa
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- Incombe la roccia
- nel cielo stellato
- scintilla una traccia
- di luna calante.
- S'innestan le case
- di pietra su pietra
- s'abbracciano fuse
- parete a parete,
- finestre di lumi
- ammiccano liete
- rischiarano appena
- i miei passi prudenti
- sui gradini in salita.
- Smarrisco i confini
- tra case e granito
- dove gente tenace
- ha scavato e scolpito
- ed appena l'aurora
- si orna di luce
- lo sguardo precipita
- sull'ampia vallata.
- L'ingorgo di fiori,
- di fieno di odori
- cancella quei sassi,
- fatiche e sudori,
- avvampa negli occhi
- e incendia la gola.
- Due mondi diversi
- due interi universi
- si fondon gioiosi
- in Pietrapertosa,
- per chi sa scrutare
- tra crepe e fessure
- perfino le rupi
- producono fiori,
- tenue sollievo
- d'antichi dolori
- incisi nei sassi
- pur senza colori.
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Pietrapertosa, giugno 2009
(*) Menzione d'onore al
Concorso San Bernardino alle ossa 2018.
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