- Perduti patriarchi

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- Creature dei nostri nonni,
- figli di sapienti innesti,
- avete nutrito generazioni
- di castagnaccio prezioso.
- Che rimane di voi ?
- Nemmeno la vostra ombra,
- solo vuoti tronchi cavernosi
- rifugio di donnole infreddolite.
- Dalle vostre radici
- sbocciano ancora funghi,
- gli ultimi,
- inframmezzati da mille virgulti,
- anonimi,
- vostri discendenti sconosciuti,
- che chiamano castagni.
- Non e' piu' questo il mio bosco
- di cui fatico a sentire gli odori,
- luogo sconosciuto,
- un po' fosco,
- che uccide i silenzi
- e tradisce i rumori.
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- Val Borbera, agosto 2019
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