- Laguna mar chica

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Continua lotta
- ogni giornata
- tra acqua dolce
- e acqua salata.
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Ombre nel cielo,
- volar di volatili
- che rompono il velo
- d’un silenzio palustre.
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Il mio occhio smarrito
- nello specchio marino
- ritrova stordito,
- il mio sogno bambino.
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Ritorno a passeggiare
- solamente a piedi nudi
- in queste acque di mare
- e riascolto i mugugni
- dei compagni di spiaggia
- che facevano a pugni
- e non era cosa saggia.
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Poi colgo il colore
- d’un cavaliere d’Italia
- e risento il calore
- della casa lontana:
- torneremo di nuovo
- in questa laguna sovrana.
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- Cordoba, 7 marzo 2026
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