Fabbro Antonio
 
   Un grazie ad Antonio il fabbro
penzoliamo tutti dal tuo labbro,
ci scaldiamo alla tua fiamma
mentre martella la mamma
questo libro metallico,
un ricordo nostalgico
d’un passato ormai mitico
smarrito nel neolitico.
   Nascon così azzurri fiori
e ci sommergon di odori
da cui volan terze classi
piene d’alunni gradassi.
  Ritorneremo in bottega
a catturare la strega
che ci ha costretto a tornare
in quella scuola a studiare.
 
Arquata Scrivia, aprile 2026