Casette tinte

   Case colorate sull’Appennino
che sembrano giocare a nascondino
tutte sentinelle di un’altra vita
la cui strada sembra essersi smarrita
conservan l’odore d’erba di gatto
che mai è piaciuta a quel grosso ratto
che sognava il sapor di formaggette
poggiate a seccare su tavolette
per divenir farina di grattugia
e condire il sugo con cornabűggia.
   Raduni di case piccole e belle
da cui affioran ricordi sulla pelle
carezzandoli d’ antiche emozioni
che sostenevano i nostri scarponi
in quella silenziosa mulattiera
che lesta faceva giunger la sera
ritrovandoci intorno al focolare
a mescolar chiacchere col mangiare:
il tempo vola come un’ uccellino  
passato un attimo ed è già mattino,
riprendiamo i sentieri di quel bosco
che rivedo ora, ma più non conosco.

Fontona, febbraio 2025