Stupore d' amore
 
Fu rapido amore
di rade parole,
fu ingenuo stupore
diffuso nel sole
dai tuoi occhi chiari
armati di luce,
di fiori ormai rari,
muniti di voce:
ne nacque un bel canto
appena abbozzato,
fu subito incanto
col cuore sballato.
 
La nenia fatata
spirava dal fondo,
armonia flautata
svagava il mio mondo.
Trascorsi i decenni
cresciute le figlie
affrontiamo indenni
un nuovo periglio:
nuotare da soli
in acque datate
sfidando pignoli
le onde stregate,
riprendere fiato
con lieve stupore
ritingendo quel prato
di fiori e colore.
 
Un altro febbraio
avanza veloce
apparecchia gaio
primavera precoce
ricolma di fiori,
di rare parole:
con pigro stupore
coglieremo viole.
 
Genova, 18 febbraio 2014