Scolaro con cartella
 
In queste giornate chiare
star qui a ricordare
i miei cinque anni lontani,
l’inaugurazione
della scuola in Fontona,
la voce della maestra che sale,
suono nuovo e misterioso,
lungo le scale,
dalla piccola aula
riscaldata a legna,
appesa alla porta l’insegna:
“Scuola elementare”.
L’invidia dei sei anni
non ancora raggiunti,
l’invadenza
per conquistare compiti,
vantando privilegi condominiali,
paginate di aste copiate in fretta
e l’eccitata attesa
dell’iscrizione ufficiale
col diritto a frequentare
a vestire grembiule e fiocco,
a portare da casa
il ciocco d’ulivo o di castagno,
a mostrare coleotteri e ragni
a godere della sorpresa genuina
di quella maestra curiosa
e cittadina.
Quella compagnia da piazzetta
che si ritrova in pluriclasse
in quell’aula stretta
e inesorabilmente allontana
senza rimpianti
i ricordi dei campi.
Fontona, febbraio 2004