Rinascita
 
Una primavera
come tante, in Val Borbera
vent’anni fa,
il polso che corre forte
sorpreso di essere qua
la tua vita
che rimonta la salita
col fiato grosso,
il sole tra le nuvole
nel cielo mosso.
Ti senti ansimare ancora
tra paura e eccitazione
a cimentarti con quella terra dura,
a respirare venti di primavera
con un desiderio ancora intero
di rivoltare il mondo come zolle
in questo tempo sempre piu' straniero.
E questo corpo debole e insincero
sfugge alla tua mente ostinata e forte
sgusciando tra cespugli di corniolo
come l’esile lepre ferita a morte
che evita le fauci del levriero.
Arrancare sulla salita e sulla sorte
non solo metafora ma fatica
a ritrovare il ritmo di un tempo
in questo mondo ormai incapace
a digerir la morte e assaporar la vita.
 
Val Borbera, 12 marzo 2005