Padre
  
Ancor prima di nascere
ti ho smarrito
nella campagna di Russia.
 
Un' infanzia negata
una gioventu' affondata
in una guerra subita,
una lotta amara
che ti ha perduto,
una terra avara,
che non ti ha tradito.
Un dopoguerra greve
con estati calde
e inverni duri,
un convivere amaro
con la miseria cupa
ogni volta in agguato
sulla soglia di casa.
Tuttavia hai vissuto
innestando vigne
coltivando ulivi 
e speranze vive
di forte riscatto
per i figli tuoi
per il paese
a cui hai donato
passione civile
esempio di stile.
Hai nutrito sogni
scrutando lontano
al di la' dei bisogni,
verso un progresso
che ancora splendeva
senza peccato
in quegli anni cinquanta
bruciati in un fiato.
 
Ti ho smarrito ancora
nei miei vent'anni
in fuga da un destino
di terra aspra
intrisa di salino.
 
Ti spegnesti  in un lampo
con un rapido addio
e si accese quel sordo dolore
che ancora indugia
sull' uscio del nostro cuore.
 
Fontona, 1 novembre 2008