Agostino Barletta..................................................POESIE
Marmotte crude fritte
 
Vita da trincea sul fronte occidentale
fango fame freddo tutto al naturale,
grandi orizzonti vasti cieli e praterie
coi cugini francesi rare scorrerie
e quando fame sale fino a questa vetta
viveri e legna solo in quantita' ristretta
ma il vuoto stomaco fa aguzzare ingegno
e cacciar marmotte fu nostro primo impegno.
Quanto a friggerle certo tutt' altra storia
che arroventare olio puo' dare fama e gloria
ma se il rigor del fuoco presto si declina
quella carne dura di vera selvaggina
resta cruda e tiepida in questo gran tegame
e crescono vividi i morsi della fame.
Primo un giovane soldato si fece avanti
seguito in un lampo da almeno mille fanti
e giu' bocconi di marmotte fritte crude
vere leccornie su quelle montagne nude.
Ma la vera beffa di tutta la questione
e ancora oggi non me ne faccio ragione
fu l'esser rinnegati come ex-combattenti
dai soci dei francesi e non nemici fetenti
e di questa grave ingiustizia ancor mi lagno
in questo fine anno vagando per lo Stagno.(1)
 
Levanto, 31 dicembre 2006
 
(1) Stagno: denominazione di un quartiere medievale levantese.