Agostino Barletta..................................................POESIE
Esistenze sconosciute (*)
    Salire da bambino
quei cento gradini
con il secchio pesante
di un' acqua grondante,
di certo era fatica,
pero'  era la vita.
    Irrigar  pomodori
con zappa e piedi nudi
pregustando sapori
di pisellini crudi.
 
    Pregare da ragazzo
all'  ombra di quei preti,
ogni gioia proibita
in dimora smarrita,
dentro alle mura spente
d' antico seminario,
trascorrono ore lente
ritmate dal rosario.
 
    In quel maggio fiorito,
ora un ex contadino
ormai gia' rinnegato
s' imbatte nel peccato.
    Basta solo un istante,
ti si stampa sul viso
il sorriso trionfante
del  maggio condiviso
e fu l' inizio sano
d' una lunga battaglia,
perche'  a mirar lontano
raramente si sbaglia.
 
    Andar da ferroviere
col libro nella borsa,
viaggiando per dovere,
studiando sempre in corsa.
 
    Gia' e' il tempo di cambiare,
tuffarsi in altra vita,
giocando ad insegnare:
ancora una partita.
   
    Poi un seme fiorisce
masticando natura:
e' pietanza inattesa,
dal sapore di lotta,
dall' odore di guerra
per salvare la terra.
    E l' infanzia smarrita
ci invade le vite,
i suoi casti dolori
ci congiungono i cuori,
puo' sembrare lavoro
ma e' anche lotta di squadra
a scovare  una strada
per chi rischia una partita
e non l' ha mai giocata.
Trent' anni senza fiato
a svagare bambini
correndo a perdifiato.
   
    Cantar di giorni persi,
e mescolare versi
scoprendo mondi nuovi,
dolci more di rovi.
   
    Vite senza parentela,
unite  da una tela
di respiri di ragno,
melodia da stagno
dove acqua, cielo e terra
smetton di farsi guerra
e generano vite,
amiche eterne e... unite,
s' intrecciano amorose
nello sguardo a ritroso,
si mescolano gli anni
tra folla di ricordi
e sgorgar di malanni.
 
Genova, marzo 2016
  • (*) Pubblicata in: AA.VV., Antologia del Concorso "Luna Nera" - Mosaici-Chimere quotidiane, LUNA NERA, 2017
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