Agostino Barletta..................................................POESIE
Cornovaglia (*)
 
Le coppie di fulmari
rasentano gli scogli
e carezzano ignari
muri di sassi spogli.
Ogni prato rasato
e' morbido tormento,
e' il fieno sfacciato
cresciuto controvento.
 
Respiro d'una vita,
ritmo della marea
che s'alza inviperita
e scende e si ricrea.
E si scaglia ogni sera
un mare disperato
contro la roccia nera,
crollando senza fiato.
 
Corvi neri di pece
ciarlano in adunanza
sul bruno della specie,
abbozzando una danza,
orfani di foreste
spaziano gli occhi in cielo,
brindano e fanno festa
volando con buon zelo.
 
Scendon le mucche al mare
ricche di folto pelo
in dubbio se brucare
ignorando mare e cielo,
o provare a librarsi
dentro le nubi spesse
evitando d' urtarsi
con sterne assai dimesse.
 
Costa di Cornovaglia
vive di vita varia,
priva di boscaglia,
la roccia assai precaria
muta il suo muso nero
per alimentar musei
talvolta il cimitero.
 
Cornovaglia, aprile 2013

(*) Pubblicata in AA.VV., La couleur d'un poeme, Concorso 2017.