Agostino Barletta..................................................POESIE

Camargue

 

Si smarrisce lo sguardo

tra l'ondeggiare dei canneti

e la danza incessante

di fenicotteri,

lieti d'azzuffarsi in coro

senza interruzione

e senza decoro.

Tra lo schioccare dei becchi

e lo zampettio nel fango,

guizza accecante

il rosso delle ali

e, in un lampo,

il gruppo si fa stormo

offuscando il sole sui canali.

     In quelle ombre

vaganti sulle acque,

ritroviamo

la nostra Camarge di sempre,

quando la gioventu'

galoppava insieme a noi,

sul dorso di cavalli bianchi

sorvegliati...

da aironi guardabuoi.

     E quei ricordi,

mescolati dalle folate di maestrale,

in questo dicembre tiepido

che torna a scaldare il cuore,

aggiungono sapore al sale.

 

                                  Saintes-Marie-de-la-Mer, 2 dicembre 2019