Agostino Barletta..................................................POESIE
Bruciare
 
Bruciasti per scelta
Jan Palach a Praga,
infiammasti i nostri cuori
avvampando in quell'orrore
e nel mondo  spirava
il sogno d'una terza strada.
 
Singh Navtej 
t' hanno acceso in panchina
hanno spento i tuoi sogni
di un' India piu' vicina,
la miseria dell'anima
ti e' passata accanto
stendendo il suo velo
su quelle mani gelate
illuse di scaldarsi
strofinando un cerino.
 
Andrea Severi
incendiato per svago
e non e' necessario
parlare straniero
se incontri una sera
un perito e un artista
un eroico studente
ed un elettricista,
e' piu' che sufficiente
se sei senzatetto
e sogni le stelle
su un freddo panchetto.
 
E giocare a bruciare,
a bruciarsi,
a vedersi bruciare,
questo gioco si estende
e divampa spedito
contagia la rete
risale l'Italia
approda a Torino
dove tanti Jan Palach
ancora bambini
maneggian cerini
e quegli occhi annoiati
confusi dal fumo
scorgon blindati
dove stan cellulari
che sparan sull'etere
questa farsa rischiosa,
questa finta avventura
che si nutre di oblio
del vero dolore,
di quella scelta donore
che ancora c'arringa
dal cielo di Praga.
Genova, febbraio 2009